Altre mostre

Mauro Conti - Giocattolo per Giganti

Giocattolo per giganti

“...Da lontano, lo si direbbe ritagliato in carta bianca; da vicino, stupisce che quel lavoro di intaglio sia fatto di autentico marmo. Le innumerevoli statue di santi che popolano l'edificio, che fan capolino dovunque da sotto le mensole gotiche e stanno ritte su ogni guglia, questo esercito di pietra danno quasi le vertigini. Ad un'attenta osservazione, l'opera appare molto leggiadra, colossale insieme e graziosa, un giocattolo per bambini-giganti....”
Impressioni di viaggio in Italia . Da Monaco a Genova- Heinrich Heine 1830


Finita la lettura di questo brano, mi accorgo che queste righe calzano a pennello con le sensazioni avute durante la mia prima salita, nel dicembre del 2009 insieme a due amici, sul terrazzo di questa immensa cattedrale. Da qui la necessità di condividere queste mie sensazioni con voi!

Osannato come l'ottava meraviglia del mondo, il Duomo di Milano è una grandiosa opera di gotico internazionale, un’incredibile stratificazione di secoli di architettura e scultura dove, guglie e pinnacoli, non hanno funzione portante ma solo decorativa, sporadicamente aggiunti nel corso dei secoli fino al coronamento della costruzione con il ghirigoro di merletti della facciata novecentesca. 
Due peculiarità fanno la diversità del Duomo: l’indovinato compromesso tra verticalità gotica e orizzontalità lombarda e le tante e straordinarie sculture realizzate tra il XIV e il XX secolo da famosi maestri, italiani e stranieri, in ogni epoca.

Inaugurazione della mostra alle ore 19 presso il bar STRAZZA, in via Meda 1 ad Inverigo (CO)

Massimo Allegro - Les Dogons

Les Dogons

La falesia è una depressione rocciosa alta circa 300 metri che taglia l’Africa Occidentale, in Mali, per circa 100 Km. Lungo la falesia, a poca distanza l’uno dall’altro, sono situati i villaggi dove vivono circa 300.000 Dogon. 


Il reportage segue le orme di Marcel Griaule, l'antropologo francese che nella prima metà del XX secolo studiò a lungo questa popolazione. Griaule ebbe accesso alla più alta conoscenza Dogon, grazie ai dialoghi avuti con Ogotemmeli, il saggio cieco, incaricato dal consiglio degli anziani del villaggio di Sanga di trasmettere al francese la concezione del creato, della vita, del Divino della genesi del popolo, in una parola; della cultura Dogon. Fu una operazione ragionata che aveva l'obiettivo di trasmettere la cultura Dogon ai posteri per evitare che si perdesse nell'oblio, in quanto in quel periodo i villaggi della falesia stavano vivendo una forte emigrazione.


Apparve subito chiaro quanto complessa e articolata fosse la cultura Dogon. Quanto di più lontano rispetto ai pregiudizi degli europei nei confronti dei popoli dell’Africa nera. Una forte simbologia presente in ogni attività svolta, che spesso si ricollega alla mitologia della creazione dell’universo e una profonda conoscenza della cosmologia sono le caratteristiche che più colpiscono dei Dogon. Le conoscenze cosmologiche pongono poi questo popolo a livello di altri e più famosi popoli dell’antichità come Greci o Egizi.


Vernissage 16 aprile h. 18.30 finissage 20 maggio h. 18.30

La mostra si terrà presso BORGO 35, via Borgo vico 35 (internoi corte) COMO

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