Orme

Orme - I sentieri della Fotografia


ORME - i Sentieri della Fotografia è una raccolta di dvd realizzata dal Gruppo Fotoamatori Sestesi in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del comune di Sesto San Giovanni che vuole raccontare la vita e le opere dei più importanti fotografi italiani. Scopo della raccolta è quello di avvicinare il pubblico alla fotografia attraverso il racconto degli stessi artisti sul loro percorso fotografico, sulle loro tecniche e sulla loro poetica, mostrando le immagini che più hanno caratterizzato la loro vita artistica.

Ogni dvd ha un taglio differente per mostrare la peculiarità di ciascun artista e il suo differente approccio con la macchina fotografica. Il fotografo parla direttamente con la macchina da presa, in un dialogo intimo e allo stesso tempo rigoroso a livello tecnico per spiegare quello che lui è e sente quando fotografa.Ci sono poi parti di raccordo che forniscono brevi ma esaustivi punti di riflessione critica sull'attività dell'artista: il linguaggio è lineare in modo da essere fruibile da chiunque ed essere più efficace e diretto possibile . E sullo sfondo si snodano le immagini più significative del fotografo per legare in maniera efficace la parola con l'arte stessa.

Orme - DVD N.2 - Francesco Cito


BIOGRAFIA 
Francesco Cito è nato a Napoli il 5 maggio 1949. Dopo le scuole superiori decide di lasciare l'Italia per girare l'Europa, approdando a Londra nel 1972. 
Qui inizia a dedicarsi anima e corpo alla sua più grande passione, la fotografia. Fin da piccolo infatti si era entusiasmato osservando le immagini di Epoca e sognando di potere eguagliare il suo mito, Walter Bonatti. 
Il giovane Cito vuole frequentare la Royal Art College, ma il suo obiettivo viene frenato dalle impossibilità economiche. Ecco perché l'artista si adatta ai più svariati mestieri, dal lavapiatti al facchino per poi lavorare al Ronnie Scott's, il tempio del jazz. 
Dopo un anno di esperienza lavorativa per un settimanale di musica pop-rock, nel 1975 diventa fotografo free-lance ed inizia a collaborare con il Sunday Times Magazine, che gli dedica la prima copertina con il reportage "La mattanza". Successivamente collabora con L'Observer Magazine. 
Nel 1980, dopo l'invasione sovietica, raggiunge clandestinamente l'Afghanistan occupato al seguito di vari gruppi di guerriglieri (Mujaheddin). 
Tra la fine del 1982 e l'inizio del 1983, realizza a Napoli un reportage sulla camorra. Verrà pubblicato in tutto il mondo: dal settimanale Epoca al tedesco Stern, da Life al Die Zeit Magazine. 
Nel 1978 per The Sunday Times Magazine realizza, sempre a Napoli, un reportage sul contrabbando di sigarette dall'interno dell'organizzazione. 
Nel 1983 è inviato sul fronte libanese dal settimanale Epoca per un reportage sul conflitto in atto nella P.L.O. (Organizzazione Liberazione Palestina) documentando la caduta di Beddawi (campo profughi), ultima roccaforte di Arafat in Libano. Seguirà gli eventi libanesi fino al 1989. 
Nel 1984 inizia il suo lavoro sulla Palestina all'interno dei territori occupati della West Bank (Cisgiordania) e la Striscia di Gaza. Dall' inizio della prima intifada 1987-88, al 1994, resta ferito tre volte durante gli scontri, due volte dai soldati israeliani ed una dai rivoltosi palestinesi (Shebab) durante un reportage sui settlers - i coloni ebrei oltranzisti - per il settimanale tedesco Stern. 
Nell'aprile 2002, è tra i pochi ad entrare nel campo profughi di Jenin, sotto coprifuoco durante l'assedio israeliano, come anche a Bethlehem. 
Nel 1989 è inviato dal Venerdì di Repubblica di nuovo in Afghanistan per raccontare la ritirata sovietica e la possibile presa di Kabul da parte della resistenza la quale avverrà solo nel 1994. Tornerà in zona di nuovo nel 1998 inviato da Panorama Magazine. 
Nel 1990, ancora per il Venerdì di Repubblica è in Arabia Saudita durante lo sbarco dei Marines USA dopo l'invasione dell'Iraq in Kuwait. Assiste alla Guerra del Golfo e ci resterà fino alla liberazione nel marzo 1991. 
A più riprese è presente nell'area balcanica dalla Bosnia al Kosovo durante i vari conflitti interetnici e in quelli Albanesi. 
In Italia segue i fatti di mafia e di camorra ma anche aspetti più legati al folklore, come il palio di Siena o i matrimoni napoletani. Negli ultimi tempi, l'obiettivo è puntato sulla Sardegna fuori dagli itinerari turistici e su un intenso reportage sul coma. 
Ha collaborato e pubblicato sulle maggiori riviste nazionali e straniere: Epoca, L'Europeo, L'llustrazione Italiana, Oggi, Gente, Panorama, L'Espresso, Il Venerdì di Repubblica, Sette-Corriere della Sera, D donna, io Donna, Stern, Frankfurten Allegmain Magazin, Die Zeit magazine, Sunday Times magazine, The Observer magazine, The Indipendent magazine, Paris Match, Figaro magazine, Life. 

Progetto: Antonio Grassi
Interviste: Antonella Zambelloni
Riprese e montaggio: Alberto Ravanelli
Assistenza tecnica: Giorgio Schiavon

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